ELEZIONI COMUNALI –FOSSANO 2004

Geometra GIAN PIERO DADONE

                                                                                    

 

 

                          

 

 

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                                                                  AI RESIDENTI DEL CENTRO STORICO

 

                   Sono GIAN PIERO DADONE, fossanese di nascita e di famiglia, abito in via Muratori dove svolgo la libera professione di geometra. Sono sposato e padre di un bel bambino.

                        La passione per le vicende storiche mi aveva condotto, ancora studente, a ricercare fra le biblioteche e le librerie d’antiquariato torinesi testi e quant’altro potesse destare in me un vivo interesse per le memorie del “locus fossani”. Abitandovi poi di persona, ho vissuto da circa un ventennio i mutamenti del centro storico anche dal punto di vista pratico. Il centro dovrebbe essere la parte di città più umanamente vivibile, sintesi tra il tessuto storico urbanistico con le attività economiche ivi confacenti: come si addice ad una città inserita nel centro della provincia in corrispondenza delle direttrici verso Torino e tutto il nord-ovest, la Francia e la Liguria. Purtroppo, con vivo rammarico, ci si trova tutti coinvolti in un decadimento e decentramento costante avviato già da anni.

                        Il Comune ha noverato, nei recenti amministratori, pochi eletti residenti nel centro storico. Ho da sempre coltivato il principio di abbinare l’utile al dilettevole, ossia di far tesoro ed abbinare gli insegnamenti tramandati dai nostri padri con quanto la vita quotidiana odierna ci offre, inteso “con l’esperienza le cose si costruiscono meglio”. Le vicende si analizzano e si modificano se è possibile valutarne la vera essenza per individuare e proporre soluzioni durevoli e socialmente remunerative, nel rispetto dei residenti e di coloro che vedono nel centro storico un trampolino necessario per le aspettative della nostra Città, coagulando l’attività amministrativa con i risvolti pratici della vita quotidiana nonché professionale.

                        Forte di questo principio, la mia candidatura è intenta a ribadire con impegno la voglia di riscatto e di rinascita fossanese, per rinverdire quella “fossanesità” tante volte di recente inopportunamente sbandierata; per far si che il fin troppo “accelerato” diventi “diretto” per il futuro, nell’ottica delle linee politiche per le quali il Centro Destra è titolare a livello nazionale, regionale e con ottima prospettiva anche per il nuovo governo della Provincia di Cuneo.

                        Auspico vivamente che l’eleggendo Sindaco dott. Angelo Mana voglia prendere in considerazione una delega amministrativa per la rinascita, lo sviluppo e la vivibilità del nostro centro storico.

                        A tal fine, il sottoscritto si fa promotore per:

-          reimpostare la viabilità del centro storico in funzione della scorrevolezza;

-          attrezzare permanentemente un’area da destinare alle manifestazioni con comodo accesso veicolare, per sia per rendere più vivibile Piazza Castello nei confronti dei residenti ma anche per tagliare costi ripetuti di montaggio e smontaggio delle tribune e simili;

-          redigere un programma delle manifestazioni per evitare spiacevoli inconvenienti come la rimozione forzata di vetture parcheggiate previo obolo su suolo pubblico;

-          programmare un piano di manutenzione efficiente sia per i beni pubblici che per il territorio;

-          apportare modifiche al piano delle soste riguardo la disciplina dei residenti;

-          controllare la corretta esecuzione dei lavori per il buon fine degli stessi;

-          destinare un piano del silos di piazza Celebrini al parcheggio per i dipendenti di enti sia privati che pubblici;

-          sviluppare le attività culturali anche nel rispetto di tutti coloro che vogliono partecipare;

-          acquisire al patrimonio fossanese la struttura del Castello degli Acaja ed inserirvi un ristorante per la qual cosa il sottoscritto aveva già inoltrato domanda.                                                          Segue à

                        Questo è quanto il sottoscritto si impegna a sostenere presso l’Amministrazione Comunale senza aggravare il prelievo fiscale sui cittadini.

                        Relativamente al Palio dei Borghi, il sottoscritto con altri firmatari aveva protocollato alcuni giorni prima della manifestazione dello scorso anno una petizione a norma degli articoli 44 dello Statuto Comunale e 13 del Regolamento della partecipazione popolare, per esprimere seri dubbi circa la nuova formula ed al suo percorso, senza ottenere risposta dal Sindaco dott. Manfredi ancorché obbligato a rispondere nel tempo massimo di trenta giorni.     

                        Purtroppo ci sono problemi ben più gravi - tipo Ospedale, Fomb, gestione del territorio e nuovo piano regolatore, finanza - per i quali solo con la svolta rinnovatrice nonché innovativa della politica locale si potrà cercare di porre rimedi a situazione abbastanza compromesse.

                        Evidenzio alcune grosse incongruità licenziate dall’amministrazione uscente, in certi casi purtroppo ormai permanenti:

 

                                                            

Via Palocca: l’orrendo muro del                    L’ingresso al parcheggio sotterraneo                  Il pavimento di P.za Celebrini e la

parcheggio sotterraneo                                                                                                  trasformazione dell’inizio di viale Mellano

 

                                                            

La torre ancora da restaurare ed il               La rotonda e il dosso di Piazza Castello             Uno dei tanti depositi di immondizie

gazebo in fissa dimora sugli stalli per i residenti

 

                                                                 

                                  Baraccopoli in Piazza Castello                   Particolare della tribolata viabilità in Piazza Castello

                                                                                                    durante l’occupazione per le manifestazioni

 

Assicuro l’impegno costante per rilanciare Fossano !!

 

LISTA

UDC - FOSSANO DOMANI

 

 

 ANGELO MANA

 

 

DADONE

 
                                                                                    

 

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FOSSANO

ELEZIONI COMUNALI

12 – 13 GIUGNO 2004

 

 

 

                   Mi propongo alla vostra attenzione come candidato alla elezioni comunali nella lista UDC – FOSSANO DOMANI appartenente al Polo di Centro Destra, a sostegno del candidato sindaco dott. Angelo Mana.

                   Ogni condominio è una realtà privata singola, praticamente uno diverso dagli altri: li accomuna il rendiconto annuale, importante punto di riferimento della gestione finanziaria per le famiglie.

                   Non ho mai promesso di abbattere le spese ma ho sempre perseguito l’impegno per contenerle al fine di non gravare più di tanto sui bilanci famigliari, razionalizzarle proponendo soluzioni alternative o innovative nel rispetto delle norme, affidandomi a ditte esperte e di fiducia per l’esecuzione dei lavori: il tutto coordinato dall’esperienza acquisita nel campo edile ed amministrativo, con la convinzione che nell’ipotesi di dover spendere dei soldi bisogna spenderli una sola volta ma bene.

                   Purtroppo questi concetti, anche se sbandierati nel programma elettorale che l’attuale amministrazione di centro sinistra in scadenza aveva promulgato, non rispecchiano la reale situazione amministrativa del Comune di Fossano. Basti citare la frase “non abbiamo bisogno di un nuovo Piano Regolatore”: l’attuale governo cittadino ha incaricato un gruppo di professionisti provenienti addirittura da altra regione per redigere il nuovo Piano Regolatore con una spesa pari a seicentomila euro, contenente una serie di norme non compatibili con gli indirizzi della Regione Piemonte. Per citare altri pochi fatti ma significativi, si pensi allo stato di degrado della recente pavimentazione di piazza dei Celebrini, alla realizzazione inefficace del Piano delle Soste del centro storico, all’università in quel di Cussanio che, dopo aver speso per ristrutturare i locali, è stata trasferita definitivamente a Savigliano.

                   Alla fine del mandato amministrativo del Sindaco Mana, il costo della macchina amministrativa pro capite per ogni fossanese incideva per 735.000 lire del vecchio conio; attualmente lo stesso costo che ogni persona - dal neonato all’ultra novantenne – deve sopportare è quantificato in 710,00 euro (1.370.000 lire del vecchio conio) con un’incidenza di circa il 90 % in più rispetto alle risultanze dell’ultima amministrazione cittadina governata dal centro destra.

                   Pare giusto e logico far sapere ai fossanesi che i revisori dei conti (tre professionisti di cui due nominati dalla maggioranza in scadenza) hanno certificato che il Comune di Fossano esaurirà la capacità effettiva di indebitamento a partire dal 2006 fino al 2010: significa che non si potrà più contrarre mutui per sostenere lo sviluppo cittadino.

 

                   La situazione economica è quindi preoccupante.

 

                   Per questi fattori – essendo anch’io da cittadino fossanese costretto a subire un percorso in discesa – chiedo fortemente il voto affinché DADONE GIAN PIERO possa contribuire positivamente a rilanciare la nostra città, ribaltando un sistema di gestione politica che nel giro di due tornate amministrative è riuscito a capovolgere le aspettative dei fossanesi agendo con promesse mai mantenute, vendendo molta teoria che in pratica ci ha condotti alle situazioni – più macroscopiche - che ho descritto.

 

                   GRAZIE DI CUORE !!!!

 

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FOSSANO

ELEZIONI COMUNALI

12 – 13 GIUGNO 2004

 

 

 

                   Sono GIAN PIERO DADONE, fossanese di nascita e di famiglia, abito in via Muratori dove svolgo la libera professione di geometra. Sono sposato e padre di un bel bambino. Mi propongo alla vostra attenzione come candidato alla elezioni comunali nella lista UDC – FOSSANO DOMANI appartenente al Polo di Centro Destra, a sostegno del candidato sindaco dott. ANGELO MANA.

 

                        Si sta avvicinando l’importante appuntamento con le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale della nostra città: è un importante momento di verifica, per tirare le somme. La maggioranza in scadenza sta facendo di tutto per cercare di essere riconfermata: a mio modesto parere la condizione fondamentale per guadagnare la riconferma è l’aver lavorato bene nell’ultimo mandato, avendo sottoscritto un programma iniziale – ancora consultabile tutt’ora – con molte promesse delle quali molte sono state dimenticate o realizzate in modo opposto.

                        Basti citare la frase “non abbiamo bisogno di un nuovo Piano Regolatore”: l’attuale governo cittadino ha incaricato un gruppo di professionisti provenienti addirittura da altra regione per redigere il nuovo Piano Regolatore con una spesa pari a seicentomila euro, contenente una serie di norme non compatibili con gli indirizzi della Regione Piemonte. Per citare altri pochi fatti ma significativi, si pensi allo stato di degrado della recente pavimentazione di piazza dei Celebrini, alla realizzazione inefficace del Piano delle Soste del centro storico, all’università in quel di Cussanio che, dopo aver speso per ristrutturare i locali, è stata trasferita definitivamente a Savigliano.

                        Il governo del centro sinistra non è riuscito a far decollare Fossano: cosa vuol significare il campanilismo proclamato dal Sindaco Manfredi nel suo programma, quando l’ospedale vive momenti drammatici, quando i giovani per divertirsi devono andare fuori città con gravi patemi d’animo per i genitori.

                        Si pensi alle sofferenze degli abitanti di Piazza Castello per il caos prodotto dalle manifestazioni, oppure al piano delle soste che annovera anche il pagamento di un obolo con il rischio di non poter parcheggiare dove hai pagato o – peggio ancora – dovendoti recare fuori città per una settimana rischi la requisizione della tua autovettura, con ulteriore aggravio di multa.

                        Alla fine del mandato amministrativo del Sindaco Mana, il costo della macchina amministrativa pro capite per ogni fossanese incideva per 735.000 lire del vecchio conio; attualmente lo stesso costo che ogni persona - dal neonato all’ultra novantenne – deve sopportare è quantificato in 710,00 euro (1.370.000 lire del vecchio conio) con un’incidenza di circa il 90 % in più rispetto alle risultanze dell’ultima amministrazione cittadina governata dal centro destra.

                        Pare giusto e logico far sapere ai fossanesi che i revisori dei conti (tre professionisti di cui due nominati dalla maggioranza in scadenza) hanno certificato che il Comune di Fossano esaurirà la capacità effettiva di indebitamento a partire dal 2006 fino al 2010: significa che non si potrà più contrarre mutui per sostenere lo sviluppo cittadino.

                   La situazione economica è quindi preoccupante.

 

                        Il programma del candidato Sindaco Mana è corposo, pieno di vitalità, con serie intenzioni per risalire la china e dare alla città il grado di consapevolezza e di centralità territoriale che le competono, anche in funzione delle giuste alleanze da consolidare sia col Governo Nazionale che con la Regione Piemonte, senza dimenticare le giuste ambizioni provinciali sotto l’egida dell’onorevole Costa: tutto ovviamente nel segno del Centro Destra.

                        Occorre una svolta decisa per far rivivere la nostra città e per distogliere per sempre quegli anfratti di vita teorica basata su fondamenti aleatori, avendo bisogno di gente attiva che si rimbocchi le maniche per rilanciare Fossano soprattutto in questi aspetti: attenzione alla famiglia ed alla persona, favorire l’occupazione e l’insediamento delle aziende, migliore tutela dell’ambiente, incentivare il binomio cultura turismo e cultura sport.

 

                   Per questi fattori – essendo anch’io da cittadino fossanese costretto a subire un percorso in discesa – chiedo fortemente il voto affinché DADONE GIAN PIERO possa contribuire positivamente a rilanciare la nostra città, ribaltando un sistema di gestione politica che nel giro di due tornate amministrative è riuscito a capovolgere le aspettative dei fossanesi agendo con promesse mai mantenute, vendendo molta teoria che in pratica ci ha condotti alle situazioni – più macroscopiche - che ho descritto.

 

                GRAZIE DI CUORE !!!!

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                   Si sta avvicinando l’importante appuntamento con le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale della nostra città: è un importante momento di verifica, per tirare le somme. La maggioranza in scadenza sta facendo di tutto per cercare di essere riconfermata: a mio modesto parere la condizione fondamentale per guadagnare la riconferma è l’aver lavorato bene nell’ultimo mandato, avendo sottoscritto un programma iniziale – ancora consultabile tutt’ora – con molte promesse delle quali molte sono state dimenticate o realizzate in modo opposto.

                   Basti citare la frase “non abbiamo bisogno di un nuovo Piano Regolatore”: l’attuale governo cittadino ha incaricato un gruppo di professionisti provenienti addirittura da altra regione per redigere il nuovo Piano Regolatore con una spesa pari a seicentomila euro, contenente una serie di norme non compatibili con gli indirizzi della Regione Piemonte. Per citare altri pochi fatti ma significativi, si pensi allo stato di degrado della recente pavimentazione di piazza dei Celebrini, alla realizzazione inefficace del Piano delle Soste del centro storico, all’università in quel di Cussanio che, dopo aver speso per ristrutturare i locali, è stata trasferita definitivamente a Savigliano.

                   Il governo del centro sinistra non è riuscito a far decollare Fossano: cosa vuol significare il campanilismo proclamato dal Sindaco Manfredi nel suo programma, quando l’ospedale vive momenti drammatici, quando i giovani per divertirsi devono andare fuori città con gravi patemi d’animo per i genitori.

                   Si pensi alle sofferenze degli abitanti di Piazza Castello per il caos prodotto dalle manifestazioni, oppure al piano delle soste che annovera anche il pagamento di un obolo con il rischio di non poter parcheggiare dove hai pagato o – peggio ancora – dovendoti recare fuori città per una settimana rischi la requisizione della tua autovettura, con ulteriore aggravio di multa.

                   Alla fine del mandato amministrativo del Sindaco Mana, il costo della macchina amministrativa pro capite per ogni fossanese incideva per 735.000 lire del vecchio conio; attualmente lo stesso costo che ogni persona - dal neonato all’ultra novantenne – deve sopportare è quantificato in 710,00 euro (1.370.000 lire del vecchio conio) con un’incidenza di circa il 90 % in più rispetto alle risultanze dell’ultima amministrazione cittadina governata dal centro destra.

                   Pare giusto e logico far sapere ai fossanesi che i revisori dei conti (tre professionisti di cui due nominati dalla maggioranza in scadenza) hanno certificato che il Comune di Fossano esaurirà la capacità effettiva di indebitamento a partire dal 2006 fino al 2010: significa che non si potrà più contrarre mutui per sostenere lo sviluppo cittadino.

                   La situazione economica è quindi preoccupante.

                   Il programma del candidato Sindaco Mana è corposo, pieno di vitalità, con serie intenzioni per risalire la china e dare alla città il grado di consapevolezza e di centralità territoriale che le competono, anche in funzione delle giuste alleanze da consolidare sia col Governo Nazionale che con la Regione Piemonte, senza dimenticare le giuste ambizioni provinciali sotto l’egida dell’onorevole Costa: tutto ovviamente nel segno del Centro Destra.

                   Occorre una svolta decisa per far rivivere la nostra città e per distogliere per sempre quegli anfratti di vita teorica basata su fondamenti aleatori, avendo bisogno di gente attiva che si rimbocchi le maniche per rilanciare Fossano soprattutto in questi aspetti: attenzione alla famiglia ed alla persona, favorire l’occupazione e l’insediamento delle aziende, migliore tutela dell’ambiente, incentivare il binomio cultura turismo e cultura sport.

Articolo pubblicato su “La Piazza Grande” dell’8 giugno 2004 e “La Fedeltà” del 9 giugno 2004 -

 

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PROGRAMMA DEL CANDIDATO ALLA CARICA DI SINDACO

DOTT. ANGELO MANA

 

PER RISALIRE LA CHINA

         Per guardare con serenità al futuro della realtà fossanese occorre una svolta che consenta di risalire la china rispetto alla situazione di difficoltà attuale, caratterizzata da ulteriore decadimento del livello dei servizi, investimenti non produttivi di crescita economica ma solo di maggiori costi di gestione, un bilancio non solo privo di soldi ma impostato in maniera da richiedere sempre più risorse per quadrare i conti.

 

            Date queste premesse, la nostra promessa è di garantire un nuovo sviluppo alla realtà fossanese. Il che significa: mettere a frutto le potenzialità derivanti dalla felice localizzazione geografica con una politica di sviluppo produttivo ed economico che inneschi un circolo virtuoso capace da un lato di assicurare un miglioramento della qualità della vita e, dall’altro, di garantire le risorse economiche indispensabili senza continuare a pescare dalle tasche dei Fossanesi, come è stato fatto in questi anni, raddoppiando il costo pro-capite del Comune per ciascun residente.  Uno sviluppo possibile in primo luogo valorizzando appieno le potenzialità del settore produttivo industriale e soprattutto artigianale esistente, ma anche perseguendo alcuni progetti strategici, pensati cercando e coinvolgendo anche le energie imprenditoriali necessarie per darvi attuazione portando in città capitali, lavoro, occupazione, indotto, e quindi introiti fiscali in termini strutturali a beneficio del bilancio.

            La Granda nei prossimi anni, grazie alla realizzazione della Cuneo-Asti ed al traforo del Ciriegia, diventerà una delle zone più appetibili per investimenti. Si tratta  di saper convogliare da noi una parte significativa di queste possibilità.

 

            LA NOSTRA PROMESSA

 

            In primo luogo ci impegniamo a garantire le giuste premesse politiche. Fossano deve contare sul pieno appoggio dei livelli istituzionali superiori. Per questo motivo è fondamentale che vinca il centro destra, tale essendo la coalizione del Governo nazionale e regionale; con la candidatura di Costa tale sarà anche la  futura Amministrazione provinciale; se vincesse ancora il centro sinistra Fossano si isolerebbe, commettendo un errore storico.

         L’omogeneità politica  consentirà di attuare ciò che soprattutto è mancato in questi anni: una politica di alleanze territoriali che compensi la piccolezza del nostro hinterland consentendo di ottenere ciò che ci spetta. L’attenzione prioritaria deve essere data in questo senso ad un’intesa istituzionale con la realtà saluzzese  dove non a caso governa la Casa delle Libertà.  Non parole ma un accordo ufficiale e scritto che ci consenta di avere voce in capitolo su tre questioni fondamentali: l’ospedale, i servizi sociali e  la raccolta rifiuti. Si tratta infatti di tre servizi che sono gestiti insieme a Savigliano: un’intesa con Saluzzo è la modalità concreta per ribaltare i rapporti di forza che finora ci hanno visti penalizzati.

In tale ottica dovrà essere rafforzata con nuovi servizi l’Unione dei Comuni recentemente costituita coinvolgendovi anche Salmour: il nostro hinterland conta su appena sei Comuni: ciascuno di essi è essenziale!

Promuovere lo sviluppo significa in secondo luogo avere una politica urbanistica dinamica che crei la possibilità per gli imprenditori locali di adeguare le proprie aziende a costi contenuti ed in tempi coerenti con le esigenze del mercato ed anzi sappia convogliare  a Fossano investimenti, evitando che attività produttive siano costrette a rilocalizzarsi nei Comuni vicini come di nuovo è avvenuto recentemente. In nove anni si è gestito l’esistente e si è solo prodotta carta: il progetto di un nuovo Piano Regolatore adottato nell’ultima seduta del Consiglio; un progetto che però presenta molti problemi. Così le aree disponibili sono carissime: con il risultato di aumentare il prezzo delle case e  lasciare vuote le aree produttive. Occorre intervenire aumentando l’offerta per calmierare i prezzi e ricorrere a strumenti attuativi di iniziativa pubblica per impedire prezzi speculativi. l’iter di approvazione del nuovo Piano regolatore richiederà anni; nel frattempo occorrerà procedere su progetti specifici ad anticipare l’attuazione delle scelte dello strumento urbanistico generale.

Perché le promesse di sviluppo non restino sulla carta, l’Amministrazione dovrà dotarsi di strumenti operativi innovativi; due proposte in particolare:

1)     costituire una  ‘ società di trasformazione urbana ‘: una società mista pubblico-privata, che si occupi di promuovere sia operazioni di riqualificazione del tessuto urbano di vecchio impianto ancora esistente che la realizzazione di comparti per funzioni economico-produttive. La possibilità di ricercare sul mercato capitali privati disponibili ad investire da noi consentirebbe di’ mettere il turbo ‘ all’economia locale, garantendo comunque opportunità all’imprenditoria locale: basterà infatti che si preveda l’obbligo di riservare quota dei lavori promossi dalla società  alle imprese locali che in tal modo potrebbero vedere potenziate le proprie opportunità di lavoro. Il beneficio è duplice: da un lato promuovere l’attuazione delle previsioni del PRGC in termini mirati e resi più solleciti grazie al contributo di capitale privato aggiuntivo, dall’altro  far partecipare il Comune, sia pur in forma minoritaria, agli utili economici delle operazioni di sviluppo promosse: così da assicurare risorse per ulteriori investimenti.

2)     Attivare con finanziamenti anche regionali Incubatori di imprese ossia strumenti che non si limitino a realizzare aree attrezzate ma promuovano anche servizi e supporti per la creazione di nuove imprese e l’attivazione di sinergie ed alleanze tra quelle esistenti. Dotarsi di un simile strumento può significare non solo garantire una possibilità di modernizzazione per il settore produttivo fossanese, ma anche assicurare un potenziamento dello stesso attraendo iniziative e capitali. Una opportunità che il Comune dovrà perseguire coinvolgendo in primo luogo gli imprenditori fossanesi.

Una strategia di sviluppo che può contare su almeno tre grosse opportunità che rappresentano un punto centrale del programma:

1)     la possibile localizzazione nel nostro territorio della piattaforma logistica cui stanno lavorando gli enti territoriali piemontesi;

2)     l’effettiva attuazione dell’area polifunzionale di Loreto, restata finora sulla carta perché non attivata con adeguate politiche promozionali e per alcune limitazioni antieconomiche ed irrazionali dettate dalla disciplina urbanistica;

3)     l’acquisizione e riutilizzazione dell’ex-polverificio avvalendoci della legge Bima che prevede la cessione del bene al Comune: un polmone di sviluppo questo che rappresenta un’opportunità unica per Fossano  puntando su funzioni che ne potenzino la capacità attrattiva di attività economiche e di sviluppo nel campo dei servizi di pubblico interesse.

 

 

SERVIZI ALLA PERSONA

 

         Ci impegniamo a  garantire una gestione amministrativa attenta al sociale ossia attenta ai bisogni delle persone che più sono in difficoltà e delle famiglie.

            Noi crediamo che il primo dovere di una gestione amministrativa sia di promuovere sviluppo economico ed occupazione così da garantire che il maggior numero di cittadini possa garantirsi autonomamente condizioni dignitose di esistenza per  sé e la famiglia.

            Allo stesso tempo e con altrettanta convinzione sappiamo che la qualità civile di una comunità si misura anche e soprattutto dall’attenzione con cui assicura aiuto a chi è nel bisogno o perché marginale rispetto alle dinamiche economiche o perché penalizzato da condizioni di svantaggio: handicap, malattie, anzianità. Per questo nell’attribuzione delle risorse economiche disponibili ci impegniamo a dare un’attenzione prioritaria  a questo qualificante settore.

            Rimettere in moto lo sviluppo è lo strumento per il fine per noi più importante: una seria politica di contrasto al bisogno: perché assicura le risorse necessarie per interventi efficaci.

            Ci muovono alcune idee fondamentali:

a)     crediamo nella sussidiarietà; sappiamo che il Comune deve cooperare con chi opera nel settore, quali istituti assistenziali e volontariato al fine di massimizzare la capacità di intervento e servire al meglio se possibile tutti i casi di effettivo bisogno. In questo senso proponiamo di creare una Consulta permanente che eviti l’assunzione di iniziative non coordinate, e cooperi con l’Amministrazione nella individuazione dei bisogni emergenti e degli interventi più efficaci.

b)     La scelta consortile del Monviso Solidale deve essere verificata nella sua capacità di assicurare effettivamente quelle razionalizzazioni ed economie di scala che erano alla base della scelta di creare un organismo tanto esteso. Il carattere prioritario di questo tipo di spese non significa che non possano e non debbano anche in questo settore essere attivati rigorosi controlli, non per ridurre gli stanziamenti, ma per garantire che la maggior parte degli stessi venga effettivamente destinata agli utenti e non sia assorbita dai costi di gestione.

c)      Una qualificazione che non deve riguardare solo la quantità di risorse effettivamente erogata in servizi, ma anche la destinazione delle stesse. In particolare occorre che si affini il criterio di individuazione dei bisogni e di valutazione delle priorità, evitando che abbia di più chi pretende di più e non chi è effettivamente più nel bisogno.

d)     La questione centrale è una seria politica di sostegno alla famiglia sin dal momento della sua costituzione e poi quando si manifesta una situazione di difficoltà.  Oggi molti giovani hanno problemi a sposarsi non avendo casa ed un reddito sicuro; avere dei figli poi comporta spesso rilevanti problematiche economiche  e sul lavoro. Occorre rafforzare gli interventi già attuati nel settore degli affitti ed operare per garantire sul mercato abitazioni a prezzi accessibili, rafforzando l’edilizia pubblica, studiando anche interventi calmieranti d’intesa tra il Comune ed investitori istituzionali quali la Cassa di Risparmio. In secondo luogo occorre offrire ogni possibile supporto alle madri lavoratrici anche a part-time integrando l’Asilo Nido con strutture di supporto quali il baby-parking ed i nidi privati o aziendali, razionalizzando gli orari dei servizi e degli uffici affinchè possa essere garantito l’accesso senza problemi per il lavoro o la famiglia: funzione questa  che la legge riconosce al Sindaco. La famiglia poi deve essere aiutata a prestare assistenza ai componenti in difficoltà per handicap o anzianità: un servizio che deve essere riconosciuto anche con un intervento economico che in parte rifonda le risorse che la collettività risparmia rispetto all’inserimento in strutture specializzate.

e)     Gli Anziani sono destinati ad aumentare di numero grazie ai progressi della scienza medica. Aumenterà quindi anche il fabbisogno di servizi. Al di là delle questioni tecniche relative all’applicazione dei nuovi accordi nazionali sui livelli di assistenza, noi ci impegniamo a  garantire a tutti gli Anziani bisognosi di assistenza che abbiano il domicilio di soccorso presso il Comune l’integrazione delle rette, dando priorità a questo intervento rispetto a qualunque altro settore di intervento dell’Amministrazione. Allo scopo di evitare che situazioni di necessità restino senza risposta, proponiamo di attivare l’anagrafe dei bisogni degli Anziani con più di 75 anni; in pratica un censimento di questi cittadini che devono essere individuati e contattati per verificarne il grado di autosufficienza e poi costantemente monitorati affinché non succeda che per pudore o mancata conoscenza degli interventi possibili non fruiscano dei servizi che il Comune deve loro garantire.

f)        L’immigrazione è una situazione con cui occorre predisporsi a convivere con spirito di accoglienza verso le persone che vengono da noi per lavorare. Anzi gli extra-comunitari sono una risorsa, se accettano di inserirsi nella società.  E’ giusto aiutare questo inserimento. Occorre però che le risorse disponibili siano utilizzate tenendo conto anche dei bisogni di cittadini connazionali. Rispetto ad una media regionale del 3% gli extra-comunitari residenti da noi sono già il 4,7%.  La disponibilità all’accoglienza, che è un valore che condividiamo, non significa non porsi il doveroso problema di poter poi garantire i servizi essenziali. La virtù della prudenza deve evitare che un malripostobuonismo’ induca disponibilità che da un lato rappresentano una ingiustizia nei confronti degli altri cittadini e dall’altro creino situazioni non gestibili.

 

 

LA GESTIONE ECONOMICA

 

            La situazione del bilancio comunale rappresenta una questione decisiva, perché capace di condizionare qualsiasi effettiva politica di incentivi allo sviluppo.  I nostri obiettivi sono chiari:

a)     fermare la crescita  dissennata  del costo pro-capite della macchina comunale per ogni fossanese, crescita che ha superato ormai i 700 euro, con un andamento veramente pesante dal 1995 in poi. Fatto salvo l’obbligo di garantire i costi dei servizi, dichiariamo la volontà di bloccare l’incremento dei tributi:

b)     In primo luogo, occorre mettere sotto controllo la spesa corrente e di gestione, attuando una rigorosa politica di riduzione dei costi, facendo sacrifici come macchina comunale e tagliando il superfluo.

a)     Nessuna economia gestionale però sarà sufficiente ad impedire che i costi della macchina comunale e dei servizi crescano rendendo quindi necessari ulteriori prelievi dai bilanci familiari. Ciò potrà essere assicurato in termini strutturali solo dall’attuazione dei programmi di sviluppo produttivo che sono la nostra ‘ promessa ‘ per effetto degli introiti dovuti in particolare all’ICI ed alla compartecipazione al gettito fiscale dello Stato.

b)     Dovrà essere condotta un’approfondita verifica sullo stato del Bilancio comunale, soprattutto relativamente alle dinamiche future di andamento della spesa. Alla luce delle risultanze di questa, contestualmente alla presentazione del bilancio di previsione 2005, sarà presentato un piano di ristrutturazIone della spesa che specifichi come e dove apportare i tagli, quali iniziative di razionalizzazione in materia di funzionamento e di gestione dei servizi verranno adottate, quali sacrifici in termini di attività sospese o ridotte si dovranno chiedere ai cittadini per raddrizzare la situazione.

c)      L’impegno è di contenere per quanto possibile il costo dell’azienda Comune nel bilancio delle famiglie fossanesi: questo è un punto qualificante della nostra politica sociale: gravare il meno possibile sul bilancio dei cittadini meno abbienti.

d)     In questo quadro di grave carenza di risorse, dovrà essere particolarmente valorizzata ogni opportunità di reperire risorse per interventi di pubblico interesse: in primo luogo intensificando la collaborazione con la benemerita Fondazione della locale Cassa di Risparmio, e valorizzando le potenzialità che in tal senso possono essere assicurate dalla società civile. Il discorso vale anche per la Consulta che ha visto impegnate le più importanti entità economiche della città, e delle donazioni di mecenati privati.

 

 

LE RISORSE

 

            Rappresentano  potenzialità che devono essere valorizzate  per garantire un miglioramento della qualità della vita oltre a rafforzare le potenzialità di sviluppo economico-occupazionale che non sono legate solo al mattone ma anche all’innovazione, alla capacità di mobilitare tutte le forze disponibili. In questo senso dovrà esserci la piena disponibilità del Comune a considerare seriamente ogni proposta che venga dalla società civile locale od anche da soggetti non fossanesi ma interessati a  puntare sulla nostra realtà territoriale per le loro iniziative: nel caso di proposte valide chiunque dovrà trovare porte aperte in Comune e disponibilità a  collaborare. Si tratta di una enorme potenzialità di cui si indicano gli elementi fondamentali di impegno:

a)     le frazioni rappresentano non solo la parte nettamente preponderante del territorio comunale ma anche una componente sostanziale dell’economia fossanese specie per l’apporto economico ed occupazionale che il settore primario continua ad assicurare all’economia comunale. Ci impegniamo a mantenere e potenziare i servizi frazionali con particolare attenzione ai centri di incontro, alle strutture sportive, ai servizi scolastici ed alla viabilità comunale e vicinale che in questi anni è stata lasciata in stato di abbandono e che necessita di interventi urgenti e rilevanti. Relativamente agli acquedotti rurali deve essere fatto ogni sforzo per evitare consistenti aumenti dei prezzi di erogazione dell’acqua. Occorre considerare i consigli frazionali come gli interlocutori privilegiati dell’Amministrazione,  i soggetti da coinvolgere prima di assumere qualsiasi scelta amministrativa. Intendiamo ricostituire l’ufficio agricoltura come unica struttura di riferimento per tutte le problematiche che riguardano le frazioni, aumentando anche l’orario di accesso al servizio.

b)      Il settore agricolo rappresenta una delle forze dell’economia locale. D’intesa con le organizzazioni professionali occorrerà trovare la modalità per consentire al Comune di farsi promotore di iniziative utili a valorizzare il prodotto agricolo nei settori della commercializzazione e lavorazione che rappresentano i due momenti in cui maggiore è il valore aggiunto. In tal senso la sperimentazione delle aste telematiche presso il Foro Boario è un primo passo che deve però essere reso concreto con precisi accordi con gli altri mercati bestiame. Inoltre si deve guardare ad iniziative di promozione nel settore della qualità: anche ricorrendo alle possibilità offerte dalla legge regionale sui distretti agro-alimentari. Occorre assimilare le pratiche edilizie presentate dagli imprenditori agricoli per le loro aziende alle procedure previste dallo sportello unico delle imprese: si tratta infatti di attività produttive che  a tutti gli effetti hanno l’esigenza di restare sul mercato in termini di efficienza.

c)      Nel settore culturale, si dovranno in primo luogo valorizzare le possibili sinergie con entità quali la Consulta per i Beni artistici, o realtà di volontariato quali la fondazione Sacco ed Italia Nostra, per arricchire il quadro delle iniziative possibili. In questo settore, Fossano può vantare patrimoni di significativa importanza che potranno diventare premessa di iniziative che possano anche rilanciare la Città come polo turistico contribuendo così allo sviluppo a cui mira ogni nostra politica. Perché la crescita anche economica ed occupazionale non significa solo investimenti immobiliari ma anche valorizzazione di tutte le nostre potenzialità. Basti pensare al patrimonio custodito dalla Chiesa locale, alla collezione di cartoline militari che non ha finora avuto una valorizzazione adeguata e per la quale occorrerà istituire un organismo specifico che si occupi di promozionarla, alla caratteristica che fa di Fossano il territorio con il maggior numero di meridiane murali censite in Italia: un patrimonio irripetibile che deve essere oggetto di un progetto complessivo rivolto non solo agli appassionati ma anche ad un pubblico sempre più attento alla riscoperta delle tradizioni. Progetti che potrebbero avvalersi di consistenti finanziamenti e garantire un ritorno  notevole non solo di immagini.

d)     Le politiche giovanili devono diventare un settore prioritario cui dedicare una specifica delega assessorile per dare risposte precise alle esigenze di un settore della nostra comunità che rappresenta la  speranza di futuro.  In primo luogo occorre che il Comune si attivi perché si trovino imprenditori privati che offrano un servizio adeguato di esercizi pubblici di qualità per il tempo libero, così che i nostri ragazzi non debbano sempre spostarsi altrove.  Allo scopo, proponiamo la realizzazione di un polo ricreativo che, sulla scorta di quanto avviene all’estero, offra in un unico contesto i servizi capaci di servire le esigenze di tutta la famiglia: dai bambini cui si provvede con baby-parking che consentono ai genitori di avere uno spazio di libertà, alle esigenze di divertimento di tutte le fasce di età. Fossano ha una posizione che può consentire di giocare in grande questa opportunità che rappresenterebbe anche un apporto decisivo in  termini di occupazione e ricchezza prodotta, facendo di noi il polo di riferimento per il tempo libero ben oltre la Granda. Un progetto che non richiede risorse pubbliche ma che arricchirebbe il bilancio comunale di nuove entrate. Non bastano però le strutture: occorrono politiche idonee. Per questo dovrà essere potenziata la Consulta giovanile dandole effettiva autonomia di organizzazione  e gestione di attività che mirino a perseguire alcuni obiettivi qualificanti: una maggiore integrazione dei giovani residenti in frazione, l’adeguamento dei servizi di supporto alle scuole, il più stretto  coinvolgimento dei militari e carabinieri che prestano servizio presso le nostre caserme, la gestione di strutture di supporto alle attività hobbistiche che nei diversi settori coinvolgono i giovani integrando i locali ed i programmi finora gestiti presso la cascina Sacerdote utilizzando anche altri locali ( ad esempio ricavati presso l’ex  Pretura ) capaci di assicurare risposte a settori più ampi di interesse. Un’attività che dovrà anche formare promuovendo campagne per la sicurezza stradale al fine di evitare le tragedie del sabato sera o sul problema della droga, dell’alcolismo, del fumo.

e)     Le pari opportunità tra uomo e donna sono una conquista di civiltà che deve essere vissuta non come il rispetto formale dovuto ad una serie di disposizioni legislative ma come un’attenzione costante a considerare le modalità più opportune per rispondere alle specifiche esigenze della popolazione femminile condizionata nella propria dimensione sociale e professionale dalla responsabilità della famiglia. Per questo dovrà essere istituita una specifica delega assessorile e dovrà essere assicurata la presenza almeno di una donna nell’esecutivo comunale, oltre che un’adeguata rappresentanza femminile nelle nomine comunali.

f)        Le politiche per l’occupazione sono il necessario completamento della scelta per lo sviluppo occupazionale: perché l’Amministrazione deve da un lato operare per offrire le maggiori opportunità di lavoro e dall’altro attivarsi perché queste siano a disposizione anche dei soggetti più svantaggiati. La recente riforma Biagi assegna anche agli Enti locali la possibilità di essere protagonisti nell’attività di supporto a chi cerca lavoro, superando la concezione dell’ufficio di collocamento come struttura burocratica del solo Ministero. Occorre dunque adeguare l’attuale impostazione di Informalavoro e dell’attività ‘volontaristica ‘ svolta dai servizi sociali, per organizzare un centro per l’impiego che possa effettivamente dare risposte concrete coinvolgendo tutti i possibili attori. Politiche efficaci di formazione professionale potranno essere condotte grazie alla presenza del Centro Nazionale Opere Salesiane - Formazione e Aggiornamento Professionale che consente con grande agilità di offrire corsi di formazione capaci di rispondere specificamente alle esigenze del settore produttivo locale: di qui l’esigenza di un coinvolgimento diretto, mediatore il Comune, anche delle categorie economiche e professionali, così da offrire personale qualificato al nostro settore economico . Un dialogo operativo e costante consentirà anche di affrontare in maniera più efficace le difficoltà occupazionali delle persone più ai margini del mercato del lavoro: lavoratori a fine carriera, persone con scarsa formazione o invalidi.

g)     Le manifestazioni sono sia elemento che può connotare l’immagine della Città come il Palio, che strumenti per incrementare le attività economiche od il richiamo turistico. Le risorse imporranno certamente una selezione per concentrare le possibilità  date su iniziative veramente capaci di assicurare un ritorno. La capacità di essere un fattore di richiamo e di incentivo per l’economia locale dovrà diventare un criterio di valutazione circa l’opportunità delle iniziative proposte: ad esempio il presepio con gli antichi mestieri pur non originale, ha sempre assicurato un forte richiamo per il commercio cittadino. Allo stesso modo occorrerà avere attenzione a programmare manifestazioni non solo nel centro storico ma anche nei quartieri in cui sono presenti attività commerciali, come la parte bassa della città o la zona di viale Regina Elena. La presenza in Fossano di un ricco tessuto di appassionati di musica  e danza offre la possibilità di valorizzarne la preparazione con  una serie sistematica di esibizioni che potrebbero essere di supporto ad esperimenti temporanei di isole pedonali, garantendo la necessaria attrattività.

h)      L’infelice esito delle iniziative assunte nel settore universitario, deve vedere un’attenta verifica delle possibilità date di recuperare il terreno perduto. In tal senso le attuali attività programmate con l’Università Cattolica sono solo un punto di partenza. Fossano deve puntare sulla formazione superiore, la nuova possibilità offerta dalla riforma Moratti di portare a livello post-diploma con la partecipazione dell’Università la formazione professionale. E’ un settore di decisiva importanza per la qualificazione di chi cerca il lavoro ed un investimento strutturale sullo sviluppo dell’area: perché gli imprenditori cercano mercati del lavoro caratterizzati da  grande qualificazione. In tal modo avrebbero una finalizzazione sia le potenzialità degli istituti superiori cittadini, che in alcuni settori hanno caratteristiche di vera eccellenza sia l’operatività di una struttura formativa come quella dei Salesiani. Occorre che in merito  si promuovano precisi accordi a livello territoriale, mediatrice la Provincia così da vedere riconosciuta effettivamente a Fossano una funzione di livello provinciale che non possa poi essere scippata. Altra ipotesi di lavoro interessante è quella di tentare di ripetere l’esperienza dell’università di Padova che ha attivato corsi di studi per lavoratori, che si tengono in ore serali, al sabato e nei giorni festivi con particolare attenzione alla valorizzazione di ogni possibile credito formativo legato agli studi progressi ed anche alle attività professionali svolte. Un servizio specifico offerto per la crescita culturale e professionale di chi già è impegnato nel lavoro.

 

 

SERVIZI E PROGETTI

 

La priorità dell’impegno deve andare ovviamente al potenziamento del nostro ospedale. Negli anni scorsi